Luigi Montano, ambulatorio pubblico di andrologia

Creato il 21/02/2013 alle 00:00:00

Giovedì 14 marzo presso la Sala Conferenze dell’Ospedale di Oliveto Citra si è tenuta la conferenza stampa per l’inaugurazione del Primo Ambulatorio Pubblico di ANDROLOGIA dell’ASL Salerno. Presenti il Sindaco di Oliveto Citra Italo Lullo, l’Assessore alla Sanità del comune Attilio Perciabosco, il Direttore Sanitario Umberto Di Filippo, il Responsabile f.f. Urologia Massimo Merciai, il Responsabile dell’Ambulatorio di Andrologia Luigi Montano, urologo, perfezionato in Andrologia e Sessuologia Clinica. Da gennaio è possibile infatti effettuare presso il Centro Unico Prenotazioni dell’ospedale in rete per tutta l’ASL richiesta per visita andrologica (0828-797150).Gli orari di visita sono il Lunedì dalle ore 11.00 alle 13.00 ed il Giovedì dalle ore 11.00 alle 12.30. L’Ambulatorio Andrologico che si avvia ad essere un punto di riferimento per le patologie della sfera riproduttiva e sessuale maschile dell’intera Provincia di Salerno, nasce all’interno del Reparto di Urologia (tel: 0828797264-266-271)  diretto dal f.f. Dott. Massimo Merciai che con i Dirigenti Medici, Dott. Giovanni Barone e Dott. Luigi Montano coadiuvati dal Caposala Sig. Carmine Piscitiello. L’idea di istituire tale ambulatorio è nato a seguito di un Progetto pilota di Prevenzione Andrologica nelle Scuole Superiori dell’Alto e Medio Sele, che ha visto il Dott. Luigi Montano (premiato per questa innovativa iniziativa dall’Ente Premio Sele d’Oro nell’edizione 2011)  impegnato per tre anni, attraverso conferenze e visite cliniche a centinaia di studenti dell'ultimo biennio direttamente nelle Scuole. Lo studio clinico, che ha valutato anche con schede appositamente preparate le abitudini di vita e sessuali dei ragazzi (uso di alcool, droghe, fumo, attività sportiva, uso del preservativo), ha rilevato una percentuale di patologie sospette ed accertate in riferimento alla sfera  genitale maschile dell'ordine del 45%.  Tali risultati hanno portato a confermare che le patologie della sfera  genitale e sessuale maschile rappresentano un vero e proprio problema sociale, sia per la loro altissima incidenza (superiore al 30% ), sia perchè, per motivi culturali, sono ancora in gran parte trascurate e,  l’ assenza della visita di leva, che prima costituiva un certo filtro, fa prevedere che nei prossimi anni queste tenderanno ad aumentare, anche per il complessivo cambiamento dello stile di vita ed ambientale che coinvolge le attuali generazioni. L’unica efficace opera di prevenzione quindi non può che essere affrontata con una vasta opera di prevenzione a livello scolastico, che drammaticamente manca, in quanto la cultura andrologica è ancora lontana dall’attenzione delle istituzioni sanitarie regionali e nazionali. Tutto ciò  nonostante studi dimostrino, come,  fin dagli anni ‘80, nei Paesi occidentali, si è constatato una riduzione della natalità di circa il 12%, un incremento della domanda di riproduzione assistita, un deterioramento della qualità del seme maschile, un aumento di malattie sessualmente trasmesse ed un deciso incremento della domanda di intervento per disfunzioni sessuali. In definitiva, fare prevenzione in campo andrologico ha ragioni oltre che di tipo clinico e quindi di cura e preventivo, anche sociale, per il gande impatto epidemiologico per la collettività,  etico, perchè  non si può continuare a prescrivere diagnostica e terapie farmacologiche per cercare di rimediare a danni in parte prevedibili e prevenibili con l’informazione e con screening efficaci ed infine, economico, visto che il risparmio in termini economici è enorme, se si considera solo il costo dei farmaci o delle metodiche costosissime di procreazione medicalmente assistita, o le giornate di lavoro perse per accertamenti.
 

Ultima modifica 22/03/2013 alle 13:02:49