Malattie Sessualmente Trasmissibili


Definizione

Le Malattie Sessualmente Trasmissibili (MTS) o Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST) sono malattie il cui modo di trasmissione o diffusione è principalmente per contagio diretto in occasione di attività sessuali. Sono in genere causate dalla trasmissione di batteri, virus, parassiti o funghi che passano da un corpo all'altro attraverso il contatto della pelle (o delle mucose genitali) o con liquidi organici infetti (in alcune malattie anche la saliva). Gli uomini sono più colpiti delle donne. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riporta che negli USA ha un’incidenza di 19 milioni di nuovi casi all’anno di MTS-IST, di cui circa la metà dei casi nei giovani tra i 15 ed i 24 anni. La diagnosi e la terapia di una MST-ITS va effettuata precocemente sia per evitare al soggetto interessato la progressione della malattia, sia per prevenire il contagio di nuovi individui. La regola è di curare sempre anche il partner abituale, anche se asintomatico, per evitare le cosiddette “reinfezioni ping-pong”.

HIV e AIDS

L’AIDS o Sindrome da Immunodeficienza Acquisita è una malattia caratterizzata dalla perdita progressiva delle difese dell’organismo umano in conseguenza dell’azione di un virus denominato HIV (Human Immunodeficiency Virus). Le persone colpite sono più facilmente esposte a malattie che l’organismo sarebbe normalmente in grado di debellare, come una comune influenza, che possono così diventare gravi e nelle forme più avanzate mortali. L’HIV è un virus che non resiste molto nell’ambiente esterno, muore a contatto con l’alccol, la candeggina o le temperature che si raggiungono con i lavaggi in lavatrice. La via di trasmissione può essere sessuale (sperma e secrezioni vaginali) o a seguito di contatto con il sangue del soggetto infetto (aghi, siringhe, trasfusioni).

CHLAMYDIA

La Chlamydia è un parassita endocellulare responsabile di una malattia oculare denominata tracoma, e di infezioni dell’uretra. L’incubazione può variare da una a tre settimane. La via di trasmissione è solo sessuale. Nella donna può dare disturbi assai variabili: cistiti ricorrenti, disturbi menzionali, cerviciti ed annessiti che possono comportare chiusura delle tube con conseguente sterilità. Nell’uomo si può verificare un’uretrite di lieve entità con disturbi urinari e secrezione dal meato uretrale esterno.

UREAPLASMA UREALYTICUM

E’ un batterio appartenente alla famiglia dei micoplasmi. Come tutti i micoplasmi ama colonizzare le mucose e in particolare quelle genitali, dove facilmente può metabolizzare l'urea (da cui viene il nome).Il contagio avviene per via sessuale. Può essere contagiato anche il feto durante la gravidanza o il bambino durante il parto.Nell'uomo causa infiammazioni all'uretra, piuttosto fastidiose. Dall'uretra l'infiammazione si può estendere anche alla prostata e ai testicoli. Se non curata adeguatamente può dare anche problemi di fertilità.Nella donna lo si trova comunemente nella flora batterica, controllato nel suo proliferare dai lactobacilli. Un'eccessivo aumento della presenza dell'ureaplasma può portare a vaginosi, infiammazioni pelviche e sindromi uretrali. Anche qui, se non adeguatamente curata, l'infezione può compromettere la fertilità.Spesso insieme all'ureaplasma entrano in gioco altri batteri, come il Micoplasma e la Clamydia. L'infezione trasmessa dalla madre al feto può portare ad aborti, parti prematuri o problemi di varia natura.In individui con problemi al sistema immunitario l'infezione può estendersi ad altri organi. La terapia si basa sulla somministrazione di antibiotici, in base all'antibiogramma che viene testato durante la diagnosi.

MYCOPLASMA HOMINIS

Il Mycoplasma hominis è un microrganismo che popola il tratto genitourinario umano. Se la sua presenza è fisiologica (la sua proliferazione è sotto controllo) non crea disturbi nè problemi, altrimenti può diventare patogeno.In questo caso nella donna può creare vaginosi e infiammazioni pelviche, spesso in associazione con ureaplasma e clamydia. Se non adeguatamente curato può portare a infertilità, aborto spontaneo, infiammazioni dell'endometrio, salpingiti, parti prematuri e scarso sviluppo del feto. Nell'uomo invece può determinare infertilità, uretriti, prostatiti.Il contagio avviene per via sessuale, ma si può trasmettere anche dalla madre al feto. La terapia è di tipo antibiotico.

CONDILOMI ACUMINATI

Comunemente conosciuti con il termine di “creste di gallo” sono lesioni causate dal virus HPV (Human Papilloma Virus). La via di trasmissione è solo sessuale. L’incubazione varia da qualche giorno a diversi mesi dopo il contagio. Sono delle piccole escrescenze di colore roseo, a superficie rugosa. Si possono localizzare in qualsiasi zona dei genitali (glande ed uretra per l’uomo, uretra e vagina per la donna).

GONORREA

La Gonorrea è un’infezione batterica. La via di trasmissione è solo sessuale. L’incubazione è breve (2-10 gg). Nell’uomo si manifesta classicamente con una uretrite purulenta (con secrezione giallo-verdognola). Nella donna si presenta con una cervicite. Se non curata adeguatamente nei due sessi può colpire tutto l’apparato uro-genitale.

HERPES GENITALE

E’ un’infezione causata da un virus: Herpes Simplex tipo 1 (HSV-1) e tipo 2 (HSV-2). La via di trasmissione generalmente è sessuale. L’incubazione è breve (3-4 gg). Le zone colpite nell’uomo sono: prepuzio, glande, asta peniena. Nella donna sono: vulva, vagina, cervice uterina. Le lesioni sono piccole vescicole che rapidamente si rompono e che creano bruciore ed arrossamento della parte. Il virus difficilmente abbandona l’ospite, per cui una volta guarita l’infezione primariasi possono avere recidive anche a distanza di mesi o anni per abbassamento delle difese locali.

MICOSI

La Candidosi genitale è determinata da un micete (Genital Candidiasis), che determina nel maschio arrossamento e prurito sul glandecon la presenza di una caratteristica patina biancastra a questo livello. Nella donna si hanno perdite biancastre, dolore durante i rapporti, prurito e bruciore.

SIFILIDE

E’ un’infezione determinata da un batterio, il Treponema Pallidum. Il contagio è esclusivamente sessuale. La prima lesione (sifilide primaria), che compare dopo 3-4 settimane dal contagio, si realizza a livello dei genitali esterni e generalmente è un nodulo rosso, trasudante, che nel giro di alcuni giorni si trasforma in un ulcera non dolorosa (sifiloma). Si può accompagnare a questa fase un ingrossamento dei linfonodi regionali. Questo sifiloma guarisce anche spontaneamente in 30-60 gg. Dopo 2-3 mesi dal contagio compaiono chiazze rosa pallido, diffuse a tutto il corpo, non dolenti né pruriginose 8 sifilide secondaria. Anche queste lesioni possono scomparire spontaneamente in 1-2 mesi. Se la sifilide non viene diagnosticata e curata adeguatamente può portare ad una generalizzazione della malattia (sifilide terziaria) che può portare anche a morte.

TRICHOMONIASI GENITALE

E’ un’infezione determinata da un protozoo flagellato (provvisto di coda), il Trichomonas Vaginalis, poco resistente al di fuori dell’ambiente umano. Il contagio è preferenzialmente sessuale, ma può avvenire anche mediante oggetti infetti (asciugamani, biancheria etc…). Nell’uomo dopo 1-3 settimane dal contagio, compare di solito un uretrite con prurito e secrezione mattutina, di solito chiara e/o lattescente, dal meato uretrale. Nella donna di solito si manifesta con una vulvo-vaginite con perdite schiumose, bruciore e dolore durante i rapporti.

I contenuti precedenti sono a carattere puramente informativo, non costituiscono e non sostituiscono un consulto medico. Per prendere un appuntamento e approfondire tali temi potete contattarmi al 3339433861 o inviarmi un’email compilando il form contatti.



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