Infertilità



Definizione

L’infertilità maschile è l’impossibilità di portare a termine una gravidanza in una donna in grado di concepire. A differenza della sterilità che è una condizione biologica permanente nel contribuire al concepimento, l’infertilità può essere primaria, quando l’uomo non ha mai fecondato alcuna donna o secondaria, quando un uomo ha già fecondato una donna e in questo caso la possibilità di recuperare la fertilità è più alta. In passato si credeva che la causa di non concepimento fosse relativa alle donne, ma studi più recenti hanno dimostrato che nel 50% dei casi è l’uomo ad avere problemi di fertilità.
È difficile stabilire una percentuale di persone affette da questa problematica ma uno studio dell’organizzazione mondiale della sanità ha stabilito che circa il 10-20% delle coppie nei paesi industrializzati soffre di problemi di fertilità. Nonostante sia stato accertato un ruolo importante da parte del maschio nell’impossibilità di concepire, circa il 90% della popolazione maschile non si sottopone a controlli preventivi presso un andrologo. Un dato allarmante visto che nella maggior parte dei casi le cause possono essere uro-genitali e facilmente prevedibili o curabili. Sebbene il problema dell’infertilità inizia a suscitare interesse nel momento in cui si desidera un bambino e lo si riesce ad avere, studi hanno dimostrato che circa il 50% dei giovanissimi soffre di infertilità. Sono diversi i fattori che possono portare ad una situazione di infertilità temporanea o permanente.

Cause

Diverse possono essere le cause. Alcuni tumori e i loro trattamenti possono avere effetti sulla fertilità causando un arresto sulla spermatogenesi a causa di irradiazioni su zone genitali o da farmaci antitumorali. Disturbi ormonali acquisiti o congeniti, così come disgenesie gonadiche sono causa di infertilità. Alcune malattie a trasmissione sessuale tipo le infezioni da chlamydia, micoplasmi genitali, gonorrea, lymphogranuloma venereum e virus HPV, ma anche sifilide possono rappresentare fattori di rischio per la fertilità. Il varicocele pure può determinare problemi di fertilità anche se la relazione causa/effetto non è certa. Traumi o torsioni testicolari non curati, ritenzione testicolare mono o bilaterale non curata possono avere effetti sulla fertilità. Esposizione a rischi ambientali in aree contaminate da diossine, furani, pcb ed altri inquinanti, oltre che esposizione a pesticidi, piombo, vernici, radiazione, sostanze radioattive, mercurio, benzene, boro e metalli pesanti, determinano effetti negativi sulla spermatogenesi. Talvolta anche l’anestesia totale durante un intervento chirurgico può causare una depressione temporanea della spermatogenesi che può durare 3-6 mesi. La parotite prima della pubertà di solito non ha influenze sulla fertilità ma in età adulta può causare l’orchite capace di compromettere la spermatogenesi. Episodi ricorrenti e malcurati di infezione alle vie urinarie possono essere cause frequenti di scarsa qualità di liquido seminale.

Trattamento

Essendo una problematica che si presenta nel momento in cui non si riesce a concepire un bambino, ed essendo un problema che in realtà può nascere anche nella fase infantile, è difficile stabilire una diagnosi precisa. Pertanto è opportuno effettuare come primo test, l’esame del liquido seminale con eventuale spermiocoltura per germi comuni e ricerca almeno di Clamidya e micoplasmi genitali. Altri esami di completamento riguardano il profilo ormonale, una ecografia prostato-vescicolare (infiammazioni prostatiche) e soprattutto scrotale con eventuale eco-doppler dei vasi funicolari in caso di sospetto varicocele. Mappa cromosomica e test genetici vengono fatti in caso di azoospermia (assenza di spermatozoi ) o di gravi depressioni nel numero e nella motilità degli spermatozoi. In caso di diagnosi non confermata si può anche procedere con tecniche più invasive quali la biopsia testicolare. Le terapie possono essere diverse a seconda delle cause supposte. Le cure con l’uso di antibiotici, antinfiammatori, nei casi di infiammazioni, cure con ormoni nei casi di squilibri ormonali, cure con diversi prodotti fra cui gli antiossidanti oggi vengono molto spesso utilizzate per la cura dell’infertilità idiopatica. Nei casi in cui le terapie precedenti non danno risultati, o quando la causa di infertilità maschile si ritiene di origine sconosciuta e non curabile, si procede all’ IUI (inseminazione intrauterina), trasferimento del liquido seminale, opportunamente trattato, direttamente nell'utero attraverso la cervice. Trattamenti di fecondazione in vitro (FIVET) possono essere proposti se l'IUI non ha avuto successo o se l'infertilità femminile è un problema che può contribuire. L'iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI), invece consiste nell'iniettare un singolo spermatozoo in un ovulo. Se lo sperma non viene visualizzato nel liquido seminale, ma viene prodotto, il medico può essere in grado di prendere gli spermatozoi direttamente dai testicoli, o dalla vescica (in caso di eiaculazione retrograda), e usare lo sperma per fecondare un ovulo in laboratorio. Ciò può essere fatto come parte di un trattamento di fecondazione in vitro.

I contenuti precedenti sono a carattere puramente informativo, non costituiscono e non sostituiscono un consulto medico. Per prendere un appuntamento e approfondire tali temi potete contattarmi al 3339433861 o inviarmi un’email compilando il form contatti.



Prenota una visita velocemente e controlla sul calendario le disponibilità


Luigi Montano - docplanner.it